Finalmente tutto quello che aspettavo da anni si è realizzato: qualcuno ha trovato il modo di dare valore alla mia professione.
Quando mi hanno parlato di M39 GT HD Cimbali, descrivendomi le sue caratteristiche, ero super entusiasta di capire e provare in che modo io da BARISTA le potessi sfruttare.
Il primo mio incontro con M39 GT HD è stato a Londra durante il “London Coffee Festival” dove ho avuto la fortuna di incontrare Alberto Galimberti, Coffee Specialist di Gruppo Cimbali, che mi ha illustrato tutte le caratteristiche tecniche e le funzionalità della macchina. Da lì in poi è stata sperimentazione e ricerca continua, prove con diverse origini di caffè, con diverse miscele e stagionature, e diversi profili di tostatura. Tutto per cercare di far uscire in fase d’estrazione solo le migliori caratteristiche di ogni singolo caffè. CI SONO RIUSCITO! Credetemi mi sono sentito un barista-chef! Non voglio sembrare un mago e non sto assolutamente affermando che potrei mai cambiare il profilo aromatico del caffè, ma posso però affermare che la possibilità di gestire la pressione dell’acqua mi permette di modificare acidità, dolcezza, amarezza e corposità.
Dovete sapere che con M39 GT HD possiamo suddividere la pressione sul pannello di caffè fino a 4 fasi, permettendo di gestire il tempo di durata e la pressione dell’acqua in ogni fase. Vediamo ora nel dettaglio le quattro fasi, cercando di capire qual è la loro influenza sul risultato finale in tazza.
La prima fase, detta di pre-infusione, è il momento in cui il pannello di caffè è bagnato da un flusso di acqua calda. Questa fase, a mio avviso, ci aiuta a interagire sul corpo e sul colore della crema.
La seconda fase, detta di estrazione, è il primo drop del caffè in tazza, la prima parte dell’espresso. Questa fase, per la mia esperienza, agisce in particolar modo sull’acidità e sul corpo dell’espresso in tazza e inoltre permette (dopo una buona pre-infusione) di avere una maggiore emulsione degli oli e colloidi presenti nel caffè. E se qualcuno avesse pensato che mai nessuno sarebbe riuscito a simulare la macchina a leva… beh non è più così, perché su alcuni caffè ho provato a riprodurre le sue stesse caratteristiche, toccando e impostando nella prima fase picchi di pressione fin ora raggiunti solo dalla macchina a leva, ottenendo dei grandi risultati.
La terza e quarta fase d’estrazione sono di fondamentale importanza per il bilanciamento dell’espresso e soprattutto possono essere utili per gestire le sensazioni amare accentuate nell’ultima parte dell’estrazione; tale caratteristica è straordinariamente valida se si lavora con caffè molto tostati oppure con miscele con presenza di robusta.
Capito perchè il mio sogno si è avverato? Perché questa nuova evoluzione nelle macchine per espresso permette di estrarre il caffè in modo da poter esaltare tutte le sue caratteristiche organolettiche. Possiamo finalmente essere considerati dei baristi-chef?
Chao Francesco!
sorry no speaking italian but G translator work good. I see competing Bogota. Very good perfomance. Congratulations. One question : is M39HP the better machine you ever used? I need to change machine.
when visit Korea I invite my Coffee Shop
Zok
Hi Zok,
if you prefer you can also visit our blog in English
http://coffeeinspiration.gruppocimbali.com/
Ciao Zok,
. I thinks it’s good way to make the best cup.
thank you for your thinks about my performance in Bogotà. M39HP it’s the FUTURE!!! beelive me…with this machine you can became a coffee chef
I hope to will come in Korea very soon…I LOVE your country.
Francesco Sanapo